UET: Unità Educative Territoriali

L’emergenza Coronavirus ha sicuramente dato uno scossone all’abitudinarietà dei nostri comportamenti.

Anche noi ci siamo ritrovati a dover modificare le modalità di alcune attività, per ridurre i gruppi e fare il più possibile attività all’aperto.

E così, in convenzione con realtà come Comuni, Musei, Associazioni, Parrocchie da qualche tempo piccoli gruppi di persone con disabilità accompagnati dall’operatore sono presenti nei luoghi del territorio con ruoli attivi all’interno della società.

Alcuni di questi gruppi, laddove possibile, saranno legati soltanto alle attività, dunque la loro “casa” diventerà il luogo di inclusione che si convenziona con la nostra cooperativa.

Questa per noi è una piccola rivoluzione culturale, che seppur parzialmente “forzata” è senz’altro positiva, perché dà nuove prospettive al lavoro nel sociale, e cerca di spostare il concetto di disabilità vista come oggetto di assistenza in disabilità vista come risorsa attiva.

BoveSpace

Nata nel 2020 in tempo di Covid-19, questa Unità Educativa Territoriale (UET) è una nuova forma di inclusione sociale che prevede che le persone con disabilità siano parte attiva del contesto territoriale. È situata nel pieno centro storico di Boves, nell’ex-Confraternita di S. Croce in via Roma. Questo spazio comunale, già utilizzato per convegni e mostre, è attualmente dato in gestione alla nostra cooperativa come base d’appoggio per le attività inclusive.

In questo spazio (“BoveSpace”) vengono fatte attività per la cura e il decoro del luogo stesso: pulizia e manutenzione dei tavoli espositivi e dei locali interni. Principalmente viene fatta attività di pubblica utilità all’aperto, negli spazi cittadini (piazze e vicoli del centro storico). Inoltre c’è una quotidiana collaborazione con la biblioteca civica adiacente con attività di riordino, catalogazione e sanificazione dei libri, piccola manutenzione dei locali.

Nell’inverno2020/21 è stato creato all’interno di S. Croce un mini-Museo dal titolo “Boves vista da Noi”, nel quale viene raccontata la storia di Boves (e in particolare della Confraternita che ci ospita) con i nostri occhi. L’auspicio è che si possano invitare al più presto gruppi di studenti per esporlo.

BoveSpace viene anche utilizzato come laboratorio musicale (attualmente 1 volta a settimana) in integrazione con il centro diurno San Rocco di Bernezzo.

Appena possibile, l’idea è quella di aprire lo spazio di S. Croce al pubblico, soprattutto di adolescenti e giovanissimi, per un’attività musicale a cadenza settimanale e per altre forme di creatività. L’intento è far diventare questo luogo un “attivatore di idee”, soprattutto per i giovani.

Filatoio di Caraglio

Questa Unità Educativa Territoriale è nata in modo stabile nel 2020, ma la collaborazione tra il Filatoio e la coop il Ramo era già iniziata dal 2018). È una nuova forma di inclusione sociale che prevede che le persone con disabilità siano parte attiva del contesto territoriale.

In sinergia col personale del museo, questo gruppo si dedica alla cura degli spazi interni ed esterni e all’allestimento dei locali per gli eventi e le mostre.

Nello specifico la cura prevede il taglio e la pulizia dell’erba, la cura e il decoro dei fiori e delle aiuole.

La pulizia ordinaria del museo invece è fatta in collaborazione con l’impresa di pulizia, insieme (e questo è un aspetto fortemente inclusivo).

Saltuariamente inoltre viene anche effettuata l’imbiancatura delle pareti e la pittura del materiale mobile utilizzato per le esposizioni.

Gli spazi del Filatoio sono resi disponibili alla coop il Ramo per lo svolgimento anche di altre attività (ad esempio quella musicale con l’Estate Ragazzi di Caraglio) e si auspica che in un prossimo futuro ci sia un crescente coinvolgimento anche nella didattica e nelle visite guidate con i gruppi esterni.

Area agricola di San Bernardo di Cervasca

Da oltre 20 anni l’azienda agricola Panero Rosanna e la coop sociale Tesori della Terra sono convenzionate con la coop il Ramo per progetti in agricoltura sociale.

La novità è che da quest’anno 2021 verrà realizzato uno spazio a disposizione di un gruppo di persone con disabilità per adibire a UET (Unita Educativa Territoriale) all’interno di quest’area.

Le attività svolte da questa UET in agricoltura sociale spaziano dalla cura e manutenzione degli spazi della cascina agricola all’accudimento degli animali, alla realizzazione e all’aiuto pratico nella preparazione e raccolta di ortaggi (destinati anche al mercato di Cuneo al Banco di Anna della coop il Ramo stessa). Inoltre al Caseificio il gruppo della UET confeziona le scatole dentro le quali poi verranno inseriti gli yogurt prodotti.

L’agricoltura sociale vanta grandi benefici a livello di salute, sia fisica che mentale. L’esperienza pluri-ventennale della coop il Ramo in questo campo fa sì che questa realtà sia fortemente ricercata per progetti di inserimento lavorativo per persone svantaggiate.

Inoltre nell’area agricola è anche presente la fattoria didattica, luogo di visita di innumerevoli scolaresche durante l’anno. Questo aspetto ha una forte valenza inclusiva.

Sono più di 100 le persone disabili beneficiarie dei nostri servizi assistenziali.

Sono più di 100 per persone cui diamo lavoro con la nostre attività di imprenditoria sociale.

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