Officina del Possibile

Quello che colpisce l’occhio entrando nell’Officinadelpossibile a Fossano sono i dettagli: un mosaico lungo la parete, un lampadario di fili intrecciati, delle tende ricamate e gli scaffali, restaurati con cura e colorati sapientemente. Riflettendo, poi, in questi dettagli si vede il lavoro dei volontari che per cinque mesi hanno lavorato indefessamente perché tutti i lavori fossero completati in tempo e nel migliore dei modi e quello di chi ha operato, con borse lavoro, trovando in questo cantiere un’occasione che non riuscivano altrimenti a trovare: “uno zingaro, un alcolista disoccupato, un ex detenuto con una fedina penale chilometrica. Nessuno avrebbe mai scommesso su di loro. Ora so che chiunque li assumesse vincerebbe una scommessa” ha detto Maurizio Bergia, della Coop Il “Ramo”, una delle realtà coinvolte in questo progetto.

Ma che cos’è l’officinadelpossibile? È un grande spazio, situato in via Marconi 32 – 34 che racchiude al suo interno tre storie.

Bottega23: al grido di “siamo tutti numeri primi” il Ramo cooperativa sociale si occuperà di ricevere in dono capi di abbigliamento in buono stato, eventualmente, grazie alla sartoria interna adattarli, e rivenderli in un negozio di abiti vintage.

Oltrestore: gestita dalla cooperativa sociale “il Viandante” si occupa di ricevere in dono mobili, adattarli nella falegnameria interna dando loro una nuova vita, e metterli in vendita insieme a manufatti e opere di bricolage realizzate da diverse cooperative sociali del territorio che operano con disabili e che, in questo modo, potranno avere una vetrina costante per i loro lavori.

Magazzinodeldono: in questo spazio la Caritas Diocesana di Fossano si occuperà di sostenere le famiglie in difficoltà fornendo cibo e prodotti per l’igiene della persona e della casa. Le famiglie in difficoltà riceveranno una tessera nominativa con un numero di punti proporzionato ai componenti del nucleo familiare, come già avviene in altri empori, come quello di Bra: è infatti medesima la collaborazione con Terza Settimana Onlus che ha messo a punto un sistema gestionale che permette di ottenere il massimo dei vantaggi per chi ne ha bisogno, evitando gli sprechi che si possono generare attraverso i meccanismi del”pacco famiglia” già confezionato.

L’inaugurazione di sabato 2 aprile, non è stata il tipico taglio del nastro: è stata un caldo abbraccio di una comunità che ha salutato con entusiasmo un’iniziativa rivoluzionaria. Tre associazioni che hanno finalità e “caratteri” diversi si sono unite e hanno tradotto quello che sembrava solo un bel sogno in una realtà concreta, mettendo da parte i particolarismi e il protagonismo per portare avanti i due pilastri fondamentali del nuovo welfare generativo: la collaborazione e la redistribuzione.

La speranza, ora, è che l’officinadelpossibile inizi a fatturare riuscendo a sostenere le spese e creando utile per finanziare nuove borse lavoro: un circuito virtuoso di ripartenze che potrebbero concorrere a offrire a tanti quella seconda opportunità di cui la vita, spesso, è avara.