Nuove attività territoriali

L’emergenza Coronavirus ha sicuramente dato uno scossone all’abitudinarietà dei nostri comportamenti.

Anche noi ci siamo ritrovati a dover modificare le modalità di alcune attività, per ridurre i gruppi e fare il più possibile attività all’aperto.

E così, in convenzione con realtà come Comuni, Musei, Associazioni, Parrocchie da qualche tempo piccoli gruppi di persone con disabilità accompagnati dall’operatore sono presenti nei luoghi del territorio con ruoli attivi all’interno della società.

Alcuni di questi gruppi, laddove possibile, saranno legati soltanto alle attività, dunque la loro “casa” diventerà il luogo di inclusione che si convenziona con la nostra cooperativa.

Questa per noi è una piccola rivoluzione culturale, che seppur parzialmente “forzata” è senz’altro positiva, perché dà nuove prospettive al lavoro nel sociale, e cerca di spostare il concetto di disabilità vista come oggetto di assistenza in disabilità vista come risorsa attiva.

Filatoio di Caraglio

Questa nuova forma di inclusione sociale prevede che le persone con disabilità siano parte attiva del contesto territoriale.

In sinergia col personale del museo questo gruppo si dedica alla cura degli spazi interni ed esterni e all’allestimento di eventi e mostre.

Nello specifico la cura dei cortili interni ed esterni, che prevede il taglio e la pulizia dell’erba. Poi la tinteggiatura periodica del materiale in legno per mantenerne il decoro.

La pulizia ordinaria del museo invece è fatta in collaborazione con una dipendente dell’impresa delle pulizie e comprende varie mansioni.

Saltuariamente, inoltre, viene anche effettuata l’imbiancatura delle pareti e la pittura del materiale mobile utilizzato per le esposizioni.

Gli spazi del Filatoio sono resi disponibili alla nostra Cooperativa per lo svolgimento di attività musicali destinate a gruppi esterni (scuole, centri diurni, estate ragazzi).

Auspichiamo per il prossimo futuro un nostro crescente coinvolgimento anche nella didattica e nelle visite guidate ai gruppi esterni.

Il Filatoio ci ha destinato inoltre alcuni locali in esclusiva, per uso ristoro o per attività varie.

“Spazio creativo” nel comune di Boves

Oltre alla cura degli spazi di pubblica utilità, in accordo e in convenzione con il Comune, l’intenzione è quella di “riattivare uno spazio” che aprirà le porte una volta alla settimana alla cittadinanza (soprattutto i giovani) per dare sfogo alla loro creatività.

In questa ottica il Comune di Boves ci ha concesso l’utilizzo dell’ex-Confraternita di S. Croce, una chiesa sconsacrata in pieno centro storico, in passato già sede di mostre e concerti.

Questo spazio potrà essere usato dal gruppo (formato da alcune persone con disabilità accompagnate da uno o più operatori) per attività didattiche, e l’auspicio è che tale gruppo possa essere anche risorsa per gli eventi culturali della città di Boves e diventi presidio del luogo che potrà essere utilizzato dalla cittadinanza come “luogo attivatore di idee”.

“Pedona-Lab” nella fraternità di S.Rocco Castagnaretta di Cuneo

Quella presso il Pedona-Lab è un’altra delle importanti nuove attività nate in questo periodo.

È un nostro laboratorio che esiste già da alcuni anni.

Si trova a S. Rocco Castagnaretta, frazione di Cuneo, all’interno del villaggio “la Fraternità”, luogo che ospita numerose famiglie della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Mentre fino al 2020 era un luogo in cui erano svolti piccoli lavori in conto terzi da alcuni volontari della cooperativa e della Comunità APG23, con la pandemia da Coronavirus è diventato una risorsa per alcune persone con disabilità che abitano nel “villaggio” circostante.

L’obbligo di stare in piccoli gruppi fissi e il più possibile in attività all’aperto ha cambiato le regole di utilizzo del laboratorio da parte di queste persone.

Ed ora, per 4 giorni a settimana, il Pedona-Lab continua regolarmente ad ospitarle, accompagnate da 1 operatore ed alcuni volontari. 
L’intento è di aprirsi al territorio e fare attività di pubblica utilità per la frazione, oltre che continuare con l’attività laboratoriale.

Sono più di 100 le persone disabili beneficiarie dei nostri servizi assistenziali.

Sono più di 100 per persone cui diamo lavoro con la nostre attività di imprenditoria sociale.

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