Lavanderia "Il Ramo"
La Lavanderia Industriale “Il Ramo” nasce nel 1998 sotto la Cooperativa Sociale “Rinascere” di Vicenza (vi rimarrà fino al 2005), che per prima crede in un progetto davvero nuovo nel panorama delle cooperative sociali. Si comincia dal piccolo: pochi macchinari, pochissimo personale, qualche ragazzo inserito e un sogno. Il sogno si chiama “fabbrica sociale” e vuole essere un superamento del concetto di lavoro come lo si intende solitamente nelle cooperative sociali.

Classicamente il lavoro delle cooperative sociali è conto terzi: lavori di assemblaggio per le aziende, servizi di sgombero, presa in carico di parti di lavorazione da altre fabbriche. Il fattore comune è la dipendenza; dipendenza da qualcuno che decide come e quando farti lavorare, lasciandoti sempre a raccogliere le briciole. La scommessa della Lavanderia “Il Ramo” invece è una produzione nostra dalla A alla Z, una produzione che mette il lavoro dei nostri ragazzi sul mercato come quello di tutti, una produzione che non svende ma permette di vendere il proprio lavoro per quello che vale, che permette di gioire tutti insieme per ogni nuovo cliente conquistato, una produzione davvero “sociale”.

La scommessa iniziale (sociale ma anche imprenditoriale) nel giro di dieci anni è vinta. Oggi la lavanderia ha oltre ottanta clienti, impiega trentaquattro persone tra soggetti svantaggiati e normodotati, inserimenti lavorativi e borse lavoro, lava quotidianamente 22 quintali di biancheria ed i suoi furgoni percorrono complessivamente quasi mille chilometri al giorno. Abbiamo recentemente ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 dalla CERMET per l’attività di lavanderia industriale, ma il nostro traguardo più grande sono le decine di persone che nel tempo sono state inserite presso la Lavanderia “Il Ramo” e che grazie a questo intervento oggi hanno trovato il proprio posto nella società.

Storie di alcoolismo, droga, carcere, immigrazione, malattia mentale ed emarginazione che attraverso il lavoro, l’attività educativa e la riscoperta di capacità che si credevano perdute si sono trasformate in nuove chance di vita. L’ex alcoolista a cui nessuno da fiducia, che con il proprio lavoro si riguadagna un posto nella società, l’utente del C.I.M. (Centro di Igiene Mentale) a cui insegniamo giorno per giorno l’importanza del suo (per quanto piccolo) contributo. Sostegno alla persona, reinserimento nella società, sviluppo dell’autonomia individuale, possibilità lavorativa per le fasce deboli: questi sono i traguardi che ci stanno a cuore.






Delle 34 persone impegnate oggi nella Lavanderia "Il Ramo", 19 sono soggetti svantaggiati, 8 di loro sono assunti con un contratto al pari dei colleghi normodotati. Portiamo avanti un'attività industriale competitiva con oltre il 55% di personale svantaggiato.