Da Altavilla si domina tutta Alba. La città si distende nel limitato spazio pianeggiante fra la sponda destra del Tanaro e le prime pendici delle Langhe. Ad Altavilla l’aria è diversa da quella della città sottostante, perché come sulle altre creste delle colline di Langa tira sempre una brezza che talvolta può farsi davvero forte. Non a caso, quindi, il cardinale Enrichetto Virginio Natta, vescovo di Alba nel 1750 vi fece costruire la casa estiva del vescovado.
L’area esterna è un’oasi di pace e tranquillità. Dal parco in cima alla collina di Altavilla si può ammirare l’intera città di Alba fino al Monviso, mentre nelle giornate soleggiate si può godere della brezza leggera che soffia tra i pini e le siepi. Adiacenti ai padiglioni si trovano due anfiteatri esterni con oltre 100 posti a sedere, che consentono lo svolgimento di incontri e momenti di riflessione all’aperto durante il periodo estivo.
Io e mio marito Francesco siamo una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII e da tanti anni siamo famiglia per chiunque abbia bisogno. Abbiamo quattro figli “di pancia” e altri ventisei “di cuore”. Alcuni sono rimasti brevi periodi, altri sono ancora con noi, altri ci hanno reso nonni. Oltre a questa straordinaria quotidianità, gestiamo la casa per esercizi spirituali di Altavilla e ogni giorno incontriamo gruppi parrocchiali, Associazioni, turisti, tantissime persone che vivono con noi questa condivisione. Ne restano subito affascinati! Un giorno un giovane sacerdote ci disse: “Ma come vi volete bene! Sono stato poco con voi, ma in questo luogo mi sono sentito figlio come gli altri”.
Monica e Francesco
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