Un’altra collaborazione davvero preziosa nata in questo 2020 è quella avviata con il Comune di Boves.

Oltre alla cura degli spazi di pubblica utilità, in accordo e in convenzione con il Comune, l’intenzione è quella di “riattivare uno spazio” che aprirà le porte una volta alla settimana alla cittadinanza (soprattutto i giovani) per dare sfogo alla loro creatività.

In questa ottica il Comune di Boves ci ha concesso l’utilizzo dell’ex-Confraternita di S. Croce, una chiesa sconsacrata in pieno centro storico, in passato già sede di mostre e concerti.

Questo spazio potrà essere usato dal gruppo (formato da alcune persone con disabilità accompagnate da uno o più operatori) per attività didattiche, e l’auspicio è che tale gruppo possa essere anche risorsa per gli eventi culturali della città di Boves e diventi presidio del luogo che potrà essere utilizzato dalla cittadinanza come “luogo attivatore di idee”.

Purtroppo il CORONAVIRUS ci ha imposto di chiudere i nostri centri diurni, dove fornivamo servizi assistenziali a più di 100 persone disabili e anziane, e molte delle nostre attività lavorative dove diamo lavoro a più di 100 persone con attività di imprenditoria sociale.
Ma, come vedi, non ci feriamo e non perdiamo la speranza!

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